Marcianise. Salomone: "Sconfitte come quella di oggi insegnano..."

C. Salomone, D.g. Marcianise
C. Salomone, D.g. Marcianise

Alla fine della gara odierna il sito ufficiale ha raccolto una lunga dichiarazione del Direttore Generale del Marcianise, Cesare Salomone, che riportiamo integralmente:

Le sconfitte, soprattutto quelle come quella di oggi e della scorsa settimana, devono insegnare. Fanno male ma necessariamente devono dettare le indicazioni giuste per correggere quello che c’è da correggere. Questo avviene in tutte le società che hanno progetti e ambizioni, e noi siamo una di queste. Oggi siamo andati più volte vicino al gol ma un gol in fuori gioco e un tiro dalla distanza ci hanno punito sicuramente più duramente di quanto meritavamo. Ma noi il mea culpa lo facciamo, e cerchiamo di mettere a frutto questo periodo no, arrivato dopo una prima parte di stagione che ci ha visto protagonisti e che ci tiene ancora in zona play off. Ho grande fiducia nei nostri ragazzi, so che sapranno rialzare la testa e uscire da questo momento”.

Anche oggi abbiamo vissuto un arbitraggio non brillante, a pagare siamo noi, le società che fanno sacrifici e poi vedono i loro sforzi, spesso, svanire dietro le decisioni prese da giovani decisamente impreparati, neanche in grado di avere malafede, semplicemente non pronti. Oggi sono stato allontanato per aver reclamato un più rapido intervento del massaggiatore del Somma, visto che l’arbitro ha fischiato tre volte per farlo entrare ed il guardalinee sembrava assolutamente disinteressato alla vicenda. Nel dopo gara ho chiesto di scrivere nel referto i fatti e non chissà cos’altro, e l’ho fatto in presenza dell’osservatore arbitrale. Mi chiedo in quale categoria si possa incontrare un arbitro di 25/30 anni, io vedo solo ragazzini”.

La mia esperienza a Marcianise è positiva, una società seria, un gruppo affiatato e tantissime persone che ci seguono con interesse, nonché la vicinanza di imprese importanti. Purtroppo in questo mondo “social” spesso appaiono di più i pochi, direi pochissimi, che non aspettano altro che un passo falso per sputare fuori le loro sentenze, frutto di posizioni e recriminazioni che tralasciano completamente ogni altro concetto logico. Per fortuna parliamo di pochi, ripeto pochissimi, che da contestatori si trasformano in sciacalli in giornate come quelle di oggi, non vorrei nemmeno parlarne, ma lo faccio per difendere i nostri ragazzi ed il nostro lavoro, chi non difende il proprio lavoro è un pavido e noi lo difendiamo fino alla fine. Ci sono modi ben più onorevoli per rispettare e rivendicare il passato, e soprattutto di onorare la propria città.

La Redazione