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Nuova Pignataro. Taliento: “Il tema sociale verrà sempre prima”

Vincenzo Taliento, Atl. Nuova Pignataro
Vincenzo Taliento, Atl. Nuova Pignataro

Il 2017 sarà un’annata da incorniciare per l’Atletico Nuova Pignataro, che dopo aver perso i play off dello scorso campionato di Terza, ha avuto l’ammissione nel campionato di Seconda Categoria, dove attualmente occupa la sesta piazza, posizione che forse è anche stretta alla debuttante che tanto bene ha fatto finora. La compagne pignatarese inoltre ha conquistato l’accesso agli ottavi della Coppa Regionale ed il prossimo 3 gennaio sfiderà il Castel Volturno Calcio nel turno d’andata. Abbiamo raggiunto telefonicamente il Direttore Sportivo Vincenzo Taliento, a cui abbiamo chiesto il punto della situazione su questo splendido anno.

Direttore il 2017 vi ha regalato tante gioie ed il sesto posto attuale, condito dalla coppa, ne è la dimostrazione. Vi aspettavate tutto ciò?

Onestamente il passaggio di turno della Coppa è stata la ciliegina sulla torta, perché non puntavamo affatto alla competizione, però ci ritroviamo lì e adesso lotteremo per dare il meglio. Un buon campionato invece era nelle nostre previsioni, perché abbiamo fatto il possibile per allestire una buona squadra, composta quasi totalmente da ragazzi del posto, molti dei quali hanno disputato anche campionati di livello superiori. Ovviamente eravamo consci che non basta avere gli atleti per vincere perché innanzitutto occorre il gruppo, e quello oggi sembra esserci in pieno.

Il progetto che la vostra società sta portando avanti rispecchia ciò che avete previsto agli inizi?

Ad oggi l’intera società sta lavorando proprio come avevo pianificato assieme alla società in estate. Io vedo il calcio come un mezzo di aggregazione molto importante, che possa togliere i ragazzi dalla solita vita quotidiani, li unisca in veri gruppi di amici a cui piace giocare a calcio. Stare insieme e seguire lo stesso scopo è una delle cose più importanti che si possa avere, poi se vengono i risultati è solo che un onore per tutti noi. Far crescere i ragazzi dal piccolo, per poi portarli un giorno in squadre di ben altre categorie, anche se solo regionali, è un vanto per l’intera società. Solo dopo l’impegno sociale possiamo festeggiare una vittoria e se questa non dovesse arrivare pazienza, se ne riparlerà alla prossima occasione.

I risultati ottenuti in questo avvio di campionati, sono legati anche a questo?

Posso rispondere con un semplice esempio: a Cerreto abbiamo conquistato la vittoria con una doppietta di Lagnese, un ragazzo di 16 anni, che lo scorso anno giocava negli allievi della scuola calcio del paese; una volta uscito dalla scuola calcio è stato accolto a braccia aperte nelle prima squadra ed i risultati sono evidenti a tutti. E questo vale per tutti i giovani anche abbiamo aggregato agli over.

Quindi non interverrete ulteriormente per incrementare la rosa con degli innesti esterni?

In questa sessione abbiamo solo riportato a casa Ventrella, un ragazzo che faceva già parte del nostro gruppo però vincolato ad un’altra società fino alla sessione di mercato. Per il resto il gruppo c’è ed è molto compatto, quindi non serve svenarsi per aggiungere elementi esterni, che forse porterebbe più scompiglio che benessere, se non integrato come si deve. Il gruppo ha raccolto bene e siamo molti soddisfatti di quanto visto finora, sia come gioco che come ambiente, perché abbiamo visitato tanti campi davvero spettacolari ed educati. Forse abbiamo perso qualche punto per colpa nostra, ma per il resto non c’è nulla che vada cambiato.

Giuseppe Borrelli