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Cellole. Vitale: "Teano battuto con testa e cuore: volere è potere"

Il D.s. M. Vitale, Cellole
Il D.s. M. Vitale, Cellole

Con la vittoria dello scorso contro la capolista Teano, arrivata tra le mura amiche con il risultato di 1-0, il Cellole ha rilanciato le proprie ambizioni di alta classifica portandosi a soli 2 punti dalla zona play-off e mettendone ben 9 tra se e la zona "rossa". Al D.s. Michele Vitale abbiamo chiesto un commento sulla prestazione messa in campo dai suoi ragazzi contro la capolista:

""Yes we can" diceva Barak Obama alla vigilia delle elezioni presidenziali e così fu. Abbiamo, contro il Teano, capovolto ogni pronostico. Le imprese di squadre in ritardo di punti contro le capoliste sono trattate dai media e dagli stessi addetti ai lavori in modo spesso errato, cioè facendo credere che la sconfitta è avvenuta per la cattiva giornata del Teano e non per la schiacciante prova del Cellole. Le grandi imprese stanno lì a dirci che ciò che è successo una volta – proprio perché è successo – può ricapitare in teoria sempre. Bisogna volerlo davvero e crescere crescere crescere.Si può essere grandi anche senza le decine di migliaia di euro al mese ma con il cuore e con l’intelligenza, perché il potere è essenzialmente uno stato mentale e tutti coloro che veramente vogliono, possono acquisirlo. E quel potere lì non te lo può togliere nessuno. La forza economica, così come la povertà, sono spesso alibi. Nello sport, come nella vita, si possono ottenere grandi risultati ed essere un esempio per gli altri, anche se non si alza una coppa. Onore e rispetto comunque per la capolista Teano che ha patito forse l'ambiente caricato a dovere dalla società, dal mister e dal capitano senza fascia Mario Pagliuca, vero trascinatore nel tentativo di rimonta ad una classifica che non rispecchia il valore attuale delle squadre di questo girone".

Maurizio Morante