H2O Riardo. Falcone: “Il nostro obiettivo minimo sono i play off”

Giuseppe Falcone (a sx), Riardo Soccer
Giuseppe Falcone (a sx), Riardo Soccer

Il nuovo corso dell’H2O Riardo Soccer sta vedendo la compagine riardese disputare il campionato di Terza Categoria, con i ragazzi di Mister Mancini che veleggiano al quarto posto, con sole due lunghezza dalla vetta (con una gara in più), e la piazza d’onore che dista appena un punto.

Il Team Manager Giuseppe Falcone ha voluto fare con noi il punto della situazione dopo le prime sei uscite: “Inizio col confermare quanto avevo detto a fine estate, quando il nuovo corso dell’H2O Riardo Soccer mosse i primi passi in questa avventura, ossa che il nuovo corso è nato per regalare qualcosa ai ragazzi di Riardo e posso dire che si siamo riusciti.

Il gruppo oggi vede 25 giovani, di cui i tre quarti sono riardesi doc, mentre la restante parte è costituita da ragazzi che hanno visto il proprio sviluppo calcistico altrove, ma sono ugualmente legati a Riardo. Avremmo potuto disputare anche una categoria superiore, ma voler ripartire da zero è stata una scelta dettata dal voler giocare semplicemente a calcio, senza dare importanza alla categoria d’appartenenza.

Finora abbiamo disputato un buon inizio di campionato, rimediando una sconfitta e mezza nelle sei giornate disputate; mi permetto di dire una sconfitta e mezza perché lo scorso fine settimana recuperammo la gara solo all’ultimo minuto di recupero. Il nostro obiettivo, fin dalla partenza, è raggiungere almeno l’ultimo posto disponibile per i play off: vogliamo giocarci le nostre carte per approdare in Seconda dai play off, ma dovesse arrivare qualcosa in più dal campo saremmo ancora più contenti.

Il gruppo sta crescendo bene e tanto merito va dato al nostro mister, Dante Mancini, che sta riuscendo a gestire un gruppo di ragazzi del posto, che si conoscono da tempo ma non avevamo mai condiviso uno spogliatoio. Quando disponi di ragazzi che sono cresciuti assieme fuori dal campo le cose potrebbero sembrare facili per coloro che ci vedono dall’esterno, ma visti da dentro le cose cambiano. Nascono delle piccole gelosie che a lungo andare potrebbero incidere sul rendimento di tutta la squadra, creando più problemi che benefici. Il merito di riuscire a tenere coeso e compatto il gruppo, ripeto, va al nostro mister, che sta mettendo in campo tutta l’esperienza che ha acquisito nella sua grande carriera, prima da atleta e poi da tecnico. A nome di tutta la società tengo a ringraziarlo per il suo immenso lavoro; anche grazie a lui potremmo toglierci delle belle soddisfazioni in futuro”.

Giuseppe Borrelli