Virtus Gioiese. Ferrucci: "Il nostro progetto crescerà ancora di più"

Mister S. Ferrucci, Virtus Gioiese
Mister S. Ferrucci, Virtus Gioiese

La Virtus Gioiese è finalmente riuscita ad aggiudicarsi i play-off del girone C di Seconda Categoria dopo gli sfortunati precedenti degli scorsi anni. I meriti del successo vanno divisi tra la società, che non ha mai smesso di lavorare per la conquista dell'obiettivo nonostante le delusioni, la rosa, sempre all'altezza del compito nonostante la sfortuna abbia più volte tentato di mettere i bastoni tra le ruote dei casertani, e mister Ferrucci, colui che non ha mai smesso di credere alle possibilità dei suoi anche nei momenti più difficili. 

Abbiamo raggiunto il tecnico fautore della promozione per una intervista.

Mister, dopo tante delusioni, è arrivata finalmente questa promozione in Prima Categoria. Che campionato è stato?

Direi che è stato un ottimo campionato il nostro anche se, rispetto allo scorso anno, abbiamo totalizzato 8 punti in meno. Dobbiamo considerare che, rispetto ad altre piazze presenti nel girone, noi siamo molto piccoli e, a questi livelli, anche questo conta. Dal canto nostro, siamo orgogliosi di aver creato un progetto solido e duraturo che ora potrà salire di livello grazie alla promozione in Prima Categoria. Voglio sottolineare anche la sfortuna che ci ha perseguitato durante l'anno tra infortuni e qualche svista arbitrale: ricordiamo che abbiamo perso dopo poche gare due dei nostri uomini migliori tra i quali il nostro bomber principe, D'Abbiero.  

Sarà ancora lei a guidare la squadra? 

Ci siamo già riuniti e posso dire che continuerò ancora ad allenare la Virtus. Ci muoveremo fin da subito per puntellare la squadra. La nostra rosa è già di valore elevato ma dovremo fare i conti con gli impegni lavorativi dei ragazzi e con il maggiore impegno che richiede il campionato di Prima Categoria: bisognerà tenere conto anche di questi fattori nell'allestimento della rosa. Quel che è certo è che i nostri acquisti saranno mirati e con esperienza nella categoria.

Che gara è stata quella col Faicchio? Ad un certo punto ha rivisto i "fantasmi del passato"?

Siamo partiti bene ma ad un certo punto abbiamo smesso di giocare e siamo andati sotto. Li abbiamo davvero rivisto i fantasmi del passato ma siamo stati bravi a reagire e a rimettere in sesto il risultato. Dopo il pareggio ci siamo tranquillizzati e abbiamo anche giocato meglio. Il rigore nel finale è stato un vero incubo ma va dato merito al nostro portiere che si è superato ed ha respinto il tiro di un giocatore esperto come Franco. La partita è stata combattuta, come testimoniato dal nutrito tabellino finale, ma tutto sommato corretta: nessuna delle due voleva perdere. Il Faicchio ha dimostrato di essere un'ottima squadra con un'ottima società alle spalle: faccio loro i miei complimenti, hanno meritato la finale e faranno sicuramente bene anche il prossimo anno.

Ha dei ringraziamenti da fare?

In primis il presidente Maurizio Conte: il nostro numero uno ha sempre avuto un grande entusiasmo che ci ha trasmesso costantemente senza farci mai sentire soli, anche quando le cose non andavano come avremmo voluto. Poi tutta al dirigenza della Virtus per l'immenso lavoro svolto non solo in questa stagione ma fin dalla creazione della società. Ed infine, ma non per importanza, i nostri splendidi, magnifici, insuperabili tifosi: la festa finale è stata un qualcosa di stupendo che mi resterà per sempre scolpita nella mente e nel cuore.

Maurizio Morante

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