Casal di Principe. Diana a 360°: "Puntiamo a valorizzare i giovani" - I AM CALCIO CASERTA

Casal di Principe. Diana a 360°: "Puntiamo a valorizzare i giovani"

Il D.g. U. Diana, Casal di Principe
Il D.g. U. Diana, Casal di Principe
CasertaPrima Categoria

In un'intervista rilasciata al nostro Ufficio Stampa, il D.g. Umberto Diana fa il punto della situazione sul campionato appena trascorso e quello che che verrà.

Quella che si è conclusa è stata una stagione particolare. Quale il suo pensiero sull'emergenza Covid che ha stravolto il mondo del calcio?

Il virus Covid è stato un fulmine a ciel sereno, calcisticamente, lavorativamente e umanamente. Secondo me la FIGC ha fatto un buon lavoro bloccando i campionati. Il calcio è seguito da tutti: bambini, adulti e anziani e si poteva arrivare ad un epilogo disastroso.

Quale futuro si prospetta all'orizzonte per le società dilettantistiche?

Sul futuro siamo fiduciosi perché siamo in buone mani e sicuramente la FIGC ci verrà incontro, come già sta facendo tra l'altro. Noi come Casal di Principe 81033 siamo d’accordo su tutte le decisioni che la LND sta prendendo e ci atterremmo alle disposizioni che ci verranno indicate. Per ora sappiamo le date di inizio dei campionati, ma bisogna tenere sempre sott’occhio la curva dei contagi.

Quale l'obiettivo della società per il prossimo anno?

L’obiettivo è cercare di fare meglio di quanto abbiamo già fatto. Questa stagione ci ha visto iniziare un progetto da zero e formare la squadra in un mese. Nonostante ciò siamo arrivati ottavi e, calcolando che non abbiamo giocato tre mesi, potevamo fare ancora qualche punto. Il lavoro svolto la scorsa estate, però, ci ha permesso, insieme al presidente Tartarone, che ringrazio, di creare la struttura societaria e l’ossatura della squadra.

In panchina si riparte dal tecnico Fabozzo. La parola d'ordine è continuità?

Il mister è una persona umile che tiene molto a questi colori. Il suo lavoro lo svolge in maniera seria e professionale e questo ci dà sicurezza. Con gli allenatori siamo abbastanza fortunati, vedi Potenza che ha fatto un’impresa in Eccellenza con la Real Albanova e ora si ritrova in Champions League. Quest’anno ci è capitato di essere fortunati con il nostro attuale mister a cui auguriamo il meglio ma soprattutto che resti ancora tanto con noi. La parola d'ordine è continuità progettuale e tecnica.

C'è stata la possibilità di disputare una categoria superiore. Come mai la scelta di restare in Prima?

La società con i propri investimenti, l’entrata di nuove figure, come quella del presidente onorario Taglialatela, e qualche sponsorizzazione in più, aveva pensato al salto di categoria. La Prima Categoria è un campionato particolare, dove si gioca poco a calcio e c’è un solo arbitro che non può vedere tutto. Quest’anno purtroppo ci sono capitati due episodi spiacevoli: uno su un campo di Napoli e l’altro a Santa Maria a Vico, che non sto nemmeno qui a menzionare. I nostri ideali sono altri. La nostra società è fatta da imprenditori seri che non hanno alcuna intenzione di andare a fare battaglie sui campi. Il voler disputare una categoria superiore era legato alla volontà di approcciare ad un calcio diverso. A malincuore, però, devo dire che mi sono trovato in un vortice dove ci sono persone, pseudo direttori, che chiamano e propongono titoli di Promozione a prezzi molto gonfiati senza che nessuno gli avesse chiesto nulla. Per questo motivo abbiamo fatto un passo indietro e deciso di continuare in Prima. Chi non vuole fare più calcio secondo le norme FIGC deve andare in Federazione a consegnare il titolo e non fare certi giochetti che col calcio non hanno nulla a che fare. Il calcio poi è pieno di sorprese e chissà che non sia detta l’ultima parola.

Vi state muovendo in maniera oculata sul mercato. La squadra è completa o ritieni ci sia bisogno di fare qualcos'altro?

Per quanto riguarda la squadra già abbiamo un’ossatura, un gruppo affiatato di persone serie e ci serve solo qualche innesto. Qualche colpo sicuramente lo faremo come già abbiamo fatto. Andremo a puntellare alcuni reparti in cui l’anno scorso abbiamo avuto delle carenze. Salvatore Diana e Biagio Russo stanno lavorando H24 già da un mese e stanno riuscendo a portare a casa risultati straordinari. La loro competenza e professionalità non sto qui a scoprirla io. Per noi avere due persone del genere in società è veramente un lusso. Grazie a loro negli ultimi anni abbiamo messo in piedi squadre competitive senza sperperare budget enormi. Entrambi trasmettono ai calciatori con cui parlano il loro stesso amore che hanno per questi colori. Giocatori di altre categorie, grazie al loro lavoro, sono venuti a giocare da noi per i colori e per la maglia. Questo mi rende molto soddisfatto.

Il club ha chiesto il cambio di denominazione. Sei soddisfatto di quest'altro risultato?

Abbiamo chiesto il cambio di denominazione perché l’avv. Flavio Cristiano ci aveva regalato il titolo del Villa di Briano. Noi lo abbiamo rilevato e chiesto il ripescaggio. L’ultimo passo che dovevamo fare era proprio questo, appropriarci del nostro nome. A giorni dovrebbe arrivare anche il comunicato della FIGC ma dalla nostra pagina personale sul sito della LND abbiamo visto che il cambio è già stato effettuato. Per noi è un giorno speciale, sono sette – otto anni che combattiamo per la nostra identità: ad oggi possiamo dire orgogliosamente che la nostra società si chiama ASD Casal di Principe 81033. L’81033 è nostro segno distintivo di appartenenza, come un tatuaggio sulla nostra pelle volendo usare una metafora. Siamo orgogliosi di essere casalesi e di rappresentare la parte sana di questo paese. Voglio ringraziare l’avv. Salvatore Schiavone, il nostro segretario, per il lavoro svolto e la professionalità impiegata in tutto ciò che fa per il club.

C'è l'intenzione il prossimo anno di imbastire un settore giovanile?

Per il settore giovanile attendiamo la fine dei lavori allo “Scalzone”. Ci sono alcune scuole calcio con cui possiamo intraprendere un discorso relativamente a questo aspetto. Nel nostro paese ci sono delle realtà di alto livello con presidenti che si impegnano tanto. Credo che ci guarderemo intorno. Avere una scuola calcio, nostra o con la quale affiliarci, e sapere come muoverci ci permetterebbe di creare qualcosa di bello. Con l’entrata del presidente Taglialatela, che ha contatti con molti addetti ai lavori in ambito professionistico, abbiamo sicuramente una marcia in più. La valorizzazione dei giovani sarà uno dei nostri punti cardine.

La piazza quest'anno ha risposto bene. Cosa senti di dire ai tifosi?

I tifosi hanno sempre risposto bene perché la nostra società è fatta di persone che fanno calcio per passione. Casal di Principe è un paese fatto di tanti amanti del calcio, di persone che lasciano tutto per godersi quei 90’ minuti di sport. Abbiamo sempre fatto un buon numero di tifosi, dalla Prima Categoria all’Eccellenza. Per noi questa è sicuramente una cosa bella. Speriamo che anche con le nuove disposizioni riusciremo a sentire il loro calore. Voglio raccontare l’aneddoto di un arbitro che ancora oggi sui social ha la sua foto mentre arbitra nel nostro stadio con la nostra tribuna super piena in occasione di una partita disputata quattro anni fa. Questo fa capire che chi calpesta il prato dello “Scalzone” se ne innamora.

Ufficio Stampa Asd Casal di Principe 81033

La Redazione