La gioia di Mancosu e dei tifosi

"Ero deciso. Volevo tirare quel rigore e sapevo che sarebbe entrato. Sapevo che era importante, ma in situazioni come queste è meglio non pensare troppo perché altrimenti le gambe iniziano a tremare. Sono andato convinto e sono contento di aver fatto esplodere i tifosi casertani. E’ un momento indimenticabile. Dedico questo gol a mia moglie che presto darà alla luce la piccola Gioia”. Marco Mancosu ha messo la sua firma in calce su una vittoria che nessuno mai dimenticherà: “Stiamo facendo un campionato importante grazie alla forza di un gruppo straordinario. E’ tutto l’ambiente che ci ha spinto verso la vittoria. E’ davvero una sensazione indescrivibile essere a Caserta. Ora non voglio guardare la classifica. Dobbiamo soltanto andare con questo atteggiamento e questa voglia. Ora pensiamo alla Reggina. Giusto che i tifosi festeggino, ma noi dobbiamo subito metterci al lavoro. Nota ufficio stampa Casertana
Sul web la Befana rossoblù
Impazza il web dopo la vittoria dei falchetti:
domani sarà la partita che ho sognato di rivivere, era il 1989 ed all'età di 5 anni mio padre mi portó per la prima volta al Vestuti di Salerno,da allora non ho più lasciato la Casertana. Ho avuto la fortuna di vedere la Casertana in serie B ma ho avuto anche l'umiliazione di seguirla,soffrendo, in Eccellenza con la forza di un sogno,del sogno di ritornare a vedere quei due colori,il rosso ed il blù,brillare;non ho mai mollato anche quando tutti mi deridevano per la mia fede calcistica. I miei miti,e lo preciso con orgoglio,non sono mai stati Trezeguet o Baggio, Totti o Del Piero, Lavezzi o Cavani e chi più ne ha più ne metta;la domenica non ero sul divano a guardare Sky ma ero sui gradoni dei campetti di periferia,il mio mito è sempre stata quella squadra che rappresentava,rappresenta e rappresenterà il mio orgoglio di essere nato Casertano.
Il freddo preso, oggi, allo stadio quasi non lo sentivo perché é stata vera poesia rossoblu. L'incontro di prima mattina, lo stadio semi vuoto di due ore e trenta prima del calcio d inizio...poi la febbre che saliva, la gente che riempiva la tribuna, i distinti che scalpitavano, l incoraggiamento che davamo alla squadra.poi lo spettacolo rossoblu sugli spalti. Ia partita che ci ha visti sperare ed urlare...patapumfete..al 94 esimo siamo esplosi in un abbraccio rossoblu per quel pallone che ha gonfiato la rete.tenevo i piedi immobili dal freddo ma con una reazione velocissima sono sceso nel piazzale e ho corso, urlando e gioiendo.un grazie alla squadra, al mister salvatore campilongo, alla società e al presidente Giovanni Lombardi.
