Emozioni da derby

Il derby è sempre il derby. Lo aspetti da quando vengono sorteggiati i calendari, dai il via a riti propoziatori, scaramanzie e comportamenti strani ma per te giusti e necessari. La partita non si gioca solo sul campo ma nella tua testa, nel tuo cuore e nel cuore del popolo calcistico. Pensi di essere il protagonista e determinare il risultato sportivo, pensi ed agisci in comunione con tutti quelli che appartengono alla grande famiglia della tua squadra. Caserta ha aspettato questi momenti per oltre venti anni camminando sul baratro, pronta a farsi male con una spada di damocle sempre puntata sulla testa. Caserta ha aspettato in silenzio, i tifosi rossoblù non dimenticheranno presto il pomeriggio di ieri e la Befana rossoblù. Il tempo si è fermato la minuto 94': Mancosu, il gol, la corsa sfrenata di calciatori e tifosi, il ritorno a casa festanti, l'abbraccio al vicino di posto, agli amici che da anni aspettavano questo momento. Si potrebbero sprecare i paragoni e gli accostamenti con Servillo, gli oscar e la Grande bellezza ma i tifosi rossoblù, oggi, sono oltre: una provincia, 104 comuni spesso divisi ed uniti ieri da un'unica grande passione. La Casertana.
Perchè a qualcuno può sembrare strano o forse esagerato assistere ai tanti festeggiamenti di una intera provincia per aver vinto una partita di calcio. Invece, per tanti è una giornata storica, un momento in cui il popolo mostra la sua infinità generosità e riconoscenza. Il godere della "felicità" delle piccole cose... Chiamale se vuoi emozioni
