Casertana, progetti ed ambizioni
Nella mattinata di ieri è arrivato il definitivo passaggio di quote tra Giovanni Lombardi e Luca Tilia. Sono stati giorni di preoccupazione a Caserta per il futuro della sua squadra di calcio. “La squadra ha rischiato di non iscriversi”, le parole del nuovo patron rossoblù in conferenza, davanti ai tifosi della Casertana:
«Sono stanchissimo, sono stati dieci giorni duri perché non si riusciva a trovare la 'quadratura'. Abbiamo ceduto quasi su tutto». Inizia così la conferenza stampa dell'avvocato romano, Luca Tilia che continua: «bisognava andare dal notaio venerdì che purtroppo ha avuto anche un lutto e abbiamo dovuto interrompere l'atto l'altro giorno ma tanto non sarebbe andato a buon fine perché non c'erano i presupposti ma abbiamo chiuso questa situazione. Non vi nego che la Casertana – ha spiegato il nuovo patron – mai come a quest'anno ha rischiato di non fare il campionato. Io ce l'ho messa tutta per l'impegno morale che avevo preso nei vostri confronti quando avevamo firmato il preliminare. Pensavo in due o tre giorni di poter chiudere, invece sono trascorsi questi dieci giorni che sono stati massacranti ma comunque, non voglio fare polemica». Scatta l'applauso dei tifosi alla vista del socio di minoranza, Giovanni Pascarella che arriva in sala stampa e tutti tirano un sospiro di sollievo nel vedere la Casertana pronta davvero a partire.
«Un ringraziamento particolare – continua Tilia – lo voglio fare a Giovanni Pascarella, Claudio Loffredo, Nino Petrosino, Cesare Salomone e Giuseppe Frondella che in questi dieci giorni mi hanno 'adottato' per poter portare avanti questa trattativa estenuante. Il loro è stato un apporto determinante, senza di loro non ce l'avrei fatta perché poi arriva anche lo scoraggiamento, infatti un paio di giorni fa ho detto che se c'era di meglio io sono disposto a farmi da parte per il bene della Casertana».
«Da oggi c'è una nuova Casertana- le parole di Tilia – nella speranza che possa continuare negli anni. Noi faremo una politica diversa ma noi abbiamo bisogno di tranquillità, andare avanti e far parlare il campo e non continuare polemiche inutili. Non ritengo di poter ingannare un pubblico così affiatato – continua il patron – la parola giusta nel presente è 'smantellare'. La vecchia proprietà ha provato il grande salto, ci ha messo tutta la volontà di farlo è per questo le spese sono schizzate alle stelle. Vogliamo puntare sui giovani, dei giocatori anche magari meno in vista, sicuro che sarà una Casertana più moderata ma non significa che sarà meno ambiziosa. Abbiamo ereditato una situazione difficile, sappiamo tutti che facciamo calcio professionistico e dobbiamo confrontarci prima con i conti, poi con gli organi di controllo per poter far entrare la squadra la domenica. L'obiettivo quest'anno è di essere tra le prime dieci-undici squadre poi siamo tutti un po' nelle mani del signore. Ci auguriamo di fare da lì di più, la società ha esigenza di questo anno di transizione».
