Miserini tra Top Under, stage giovanili e venditori di fumo

NAPOLI (NA). Primo caldo afoso e primi stage al via per le compagini dilettantistiche campane, terminati i campionati con gli spareggi per l'accesso al campionato di Promozione che concluderanno il lungo post campionato dei dilettanti, è tempo di programmare la prossima stagione sportiva ed i rumors soprattutto riguardo a possibili spostamenti di titoli sportivi, come ogni Estate, di certo non mancano.
La nostra redazione ha incontrato Marco Miserini, esperto allenatore e responsabile di settore giovanile, col quale abbiamo fatto una lunga chiacchierata sui temi più disparati, dai giovani alle difficoltà del calcio campano, passando per alcuni temi cari al tecnico: "Credo che nelle prossime due settimane molte situazioni saranno chiarite, il tempo stringe e giocoforza alcune realtà sportive dovranno decidere cosa fare in futuro, partendo dalla Serie D a scendere sono tante le situazioni ad oggi ancora in bilico, speriamo in bene per la Campania. - ricorda Miserini - Nel nostro calcio purtroppo ci sono troppi avventurieri ed i risultati poi sono sotto gli occhi di tutti, difficilmente si riesce a costruire qualcosa che duri nel tempo ed ogni anno si è costretti a ripartire nuovamente da zero. Io mi chiedo come può una società d'Eccellenza o Promozione spendere dagli 80 ai 150 mila Euro e poi ogni anno a fine stagione ritrovarsi senza un parco giocatori su cui costruire il futuro ed una base societaria solida. In tal senso, ogni volta che ho scelto una piazza dove poter fare il mio lavoro ho sempre cercato di sbagliare il meno possibile ma non è mai facile - prosegue il tecnico - Settore giovanile? Credo che davvero pochissime realtà si salvino in tal senso, a livello dilettantistico a memoria ricordo una o due club che fanno un buon lavoro, duraturo e con risultati ottimali. Molte società, per il solo fatto di avere una rappresentativa juniores credono di fare attività giovanile, purtroppo non è così visto che spesso tali squadre si creano soltanto per un obbligo federale e quasi mai per intraprendere un progetto di crescita dei giovani per poi inserirli in pianta stabile in prima squadra".
Sugli stage giovanili che ogni anno vedono tanti ragazzi impegnati sui campi della Campania: "Purtroppo è un disco che si ripete ogni Estate, molti club puntano sui giovani perché non hanno grandi possibilità economiche ma a mio parere dovrebbe essere proprio l'esatto contrario. Bisogna investire seriamente, spendendo cifre importanti per l'attività giovanile, ovvio che poi l'investimento lo recuperi quando vai a cedere i ragazzi di valore che hai formato e che sono di tua proprietà. In Campania invece molte società pagano cifre spropositate per alcuni over, che magari vanno via a Dicembre, ma che in termini d'investimento raramente ti permettono di recuperare qualcosa. Indubbiamente i calciatori esperti sono importanti, io non ho nulla contro di loro anzi, però anche questi ultimi devono capire che il calcio è cambiato e trovandoci ad operare in categorie dilettantistiche non puoi pensare di fare il calciatore o l'allenatore come fosse un primo lavoro. Certe cifre magari possono girare per quattro o cinque mesi, un club può darti in anticipo certe cifre per un breve lasso di tempo anche perché se poi il calciatore decide di andarsene con gli assegni, dato che dall'Eccellenza in giù non c'è una regolamentazione dal punto di vista contrattuale che tuteli fino in fondo società e tesserati, si creano spiacevoli situazioni. In primis la Federazione dovrebbe disciplinare quanto detto poc'anzi, poi servirebbero degli enti di controllo definiti da quest'ultima ma spesso si pensa soltanto ad iscrivere quante più squadre possibili, serve una rivisitazione di tutti i campionati, dalla Prima Categoria in giù soprattutto".
Miserini da anni svolge attività coi giovani, nella fase estiva coi campionati fermi porta avanti uno stage under per tenere in forma i ragazzi e prepararli per eventuali provini o semplicemente per permettergli di mantenere una condizione fisica ottimale in vista dei ritiri con le rispettive squadre: "Lunedì abbiamo cominciato il nostro solito stage con gli Under, al momento abbiamo avuto un buon riscontro con tanto entusiasmo e partecipazione come ogni anno, nonostante l'anticipo delle date sono intervenuti più di 45 giovani che variano tra il 1998 ed il 2001 - ammette Miserini - ragazzi che resteranno per tutta la durata dello stage e quindi c'è soddisfazione in tal senso, vuol dire che il nostro lavoro è apprezzato. Tra i ragazzi ci sono anche alcuni arrivati dai settori giovanili, come ad esempio Antonio Illiano che ha ben figurato con la maglia dell'Udinese (QUI L'ESCLUSIVO SPECIALE DI IAMCALCIO) poi ci sono tanti altri che usciti dalle scuole calcio vogliono mantenere la giusta condizione per farsi trovare pronti all'inizio della nuova stagione. Nel corso delle settimane ovviamente poi la speranza è che qualche ragazzo possa mettersi in mostra durante gli stage e trovare un club che gli dia fiducia nella prossima stagione, colgo l'occasione per ringraziare le persone che ci hanno permesso di svolgere questa attività in uno stadio importante ed efficiente come il Borsellino di Volla. Nelle prossime settimane ci sarà poi la possibilità di fare partite-stage, con degli amici allenatori e diesse che visioneranno il tutto, e questa credo sia la soddisfazione maggiore per noi, ovvero dare modo a questi giovani di confrontarsi con loro coetanei allenandosi con modalità molto simili a quelle di una prima squadra".
Il periodo estivo per molti ragazzi è anche sinonimo di illusioni: "In questa fase della stagione si risvegliano tanti procuratori e manager che purtroppo illudono tanti ragazzi, ogni anno a tanti genitori vengono spillati anche diversi soldi e credo che questo modo di fare bisogna combatterlo con forza. Mi rendo conto che è una piaga difficile da eliminare, già ad alti livelli spesso vi sono persone di malaffare, ma è importante già parlarne e far presente che c'è un problema che va combattuto e denunciato. In passato, soprattutto per i procuratori, c'era la percentuale massima sull'ingaggio del 10% ma oggi è tutto diverso ed ognuno fa i propri comodi, inoltre nei dilettanti trovo assurdo che ci siano queste persone visto che dovrebbero entrare in gioco a livello di tutela dei contratti e proprio questi ultimi a livello dilettantistico non ci sono. Con l'avvento dei social si sono moltiplicati i procacciatori, direttori e procuratori, almeno prima c'erano persone che andavano sui campi a visionare i ragazzi mentre oggi molti vanno su facebook, si presentano e promettono la luna".
Sulla Top Under, realizzata in collaborazione esclusiva con IamCALCIO: "La settimana degli Under che abbiamo realizzato assieme quest'anno ha creato in Campania un bel seguito, e spero che i ragazzi che abbiamo menzionato nel corso delle settimane abbiano avuto una grande visibilità, in tanti tra i menzionati hanno anche ricevuto per la prima volta dei premi e la cosa non può che farmi immenso piacere".
Il futuro ora si chiama Portici: "Dopo due o tre anni con la prima squadra mi è giunta questa chiamata importante dei biancoazzurri, ho accettato perchè il progetto che la società mi ha presentato assieme a tutto l'organigramma, è un'attività articolata su base triennale e c'è grande voglia di costruire per cui mi ha allettato fin da subito. Voglio impegnarmi a 360° per la costruzione di un settore giovanile importante in collaborazione col tecnico della prima squadra Esposito, che ha già dimostrato di saper lavorare al meglio coi giovani".
